WPT Stagione 3, Borgata Open: Perdere il Meno Possibile
Esistono alcune regole nel Poker, soprattutto nel Texas Holdem senza limiti, che a volte si trasformano in svantaggi. Anche se le regole sono fatte per dare al giocatore le migliori possibilità di vittoria, a volte possono anche mettere il giocatore in un cammino verso la sconfitta e la perdita di denaro. Quando questo accade, gli altri giocatori sono soliti commiserare il perdente, dire qualcosa del tipo"non c’era niente da fare". Durante a terza stagione del Torneo Mondiale di Poker il tavolo finale Borgata Open mostrava una serie di mani che dimostravano la veridicità di quanto appena detto. In questa mano in particolare, era il turno di Josh Arieh's, nativo di Atlanta, di perdere sena volerlo.
Josh cominciò con una grande mano, una di quelle con cui la maggior parte delle volte si sarebbe vinto il piatto. Aveva:
... con la quale rianciò I blind di $80,000. Sebbene questa mano non sia considerata una delle migliori, il suo avversario David Williams aveva:
... e avrebbe avuto bisogno o di cuori o di 7 per battere Josh. David vide. Il flop era:
... e fu un flop magnifico per David. Josh guardava la coppia di assi come un kicker, senza sapere che David aveva una doppia coppia. David fece check e Josh lo seguì. Il turn era:
... e David non poteva aspettare ancora, e scommise $100,000. Josh, pensando ancora di essere in vantaggio, chiamò. La carta river definì il destino di Josh:
... punto, David aveva una scal. David rilanciò di $150,000 e Josh, chiamò. Mike Sexton, nel ruolo di commentatore, disse che avrebbe dovuto dare credito a Josh perchè aveva perso la minima somma possible con quella mano.
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