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WSOP Vincitori |
Doyle Brunson provò a vincere il WSOP due volte di fila (1976,1977). Ma non è niente in confronto al suo contributo al gioco: ha scritto un libro geniale, che diventò un best-seller del poker, fu il primo ad asserire che il gioco è una professione rispettabile. Brunson è grande sotto tutti I punti di vista.
Vita
Brunson è un ragazzo di campagna cresciuto in una piccola città con meno di 100 abitanti. Nessuno avrebbe potuto prevedere il suo futuro. Doyle aveva tutti I requisiti per diventare un atleta professionista. Ma un incidente al ginocchio lo aiutò a capire la sua vera vocazione.
Provò a lavorare come venditore, ma scoprì di poter fare molti più soldi con un piatto che con il ricavato di una settimana di lavoro vendendo articoli da ufficio. Non c’era alcun dubbio su quale carriera scegliere. Negli anni 50 il poker era un gioco piuttosto pericoloso ma Doyle asseriva che era proprio questo a renderlo così interessante.
Negli stessi anni (1950) Doyle incontrò Amarillo Slim e Sailor Roberts, che si unirono a lui e cominciarono a viaggiare insieme. Un bel gruppo: i tre giganti.
Gioco
Negli anni 50 non era tanto facile migliorare le proprie capacità di gioco. Doyle dovette studiare tutte le sue strategie senza il computer. Giocò a poker da solo, immaginando, una mano dopo l’altra, le azioni che sarebbero seguite. Un altro modo per Doyle di migliorare nel poker, era discutere le diverse situazioni con. Passarono molte notti insonni parlando di poker.
Doyle costruì il suo stile personale: divenne un giocatore aggressivo come molti dei migliori giocatori. Il suo successo sta nella sua conoscenza della psicologia dei giocatori di poker.
Brunson fu il primo a scrivere che le coppie piccole sono utili nel no-limit. Inoltre, aggiunse che un giocatore insesperto non avrebbe scommesso se non avesse avuto una grossa mano iniziale. Doyle riusciva a vincere anche se questi la avevano.
Il gioco aggressivo di Doyle lo portò a vincere il primo posto ai WSOP. Finì due volte con la stessa mano, conosciuta come la mano di Brunson.
Contributi al gioco
Oltre ad essere un brillante giocatore, Brunson è anche autore della così detta Bibbia del poker, "Super System: How I Made Over $1,000,000 Playing Poker". Questo libro ha anche delle sezioni scritte da Mike Caro, Joey Hawthorne, Chip Reese, Bobby e David Sklansky. La sezione maggiore è ovviamente scritta da Brunson.
Doyle dice di desiderare a volte di non aver mai scritto que libro. Ha concesso tutte le sue conoscenze ad altri giocatori, non lasciando niente per se. Ecco perché non ha vinto nulla dopo.
Dopo il primo libro, ce ne fu un secondo, Super System 2: A Course In Power Poker. Include le migliori colonne sul poker di Brunson. Si, non aveva solo talento come giocatore. Scrisse anche diversi testi per la rivista Gambling Times. Doyle cercò di dimostrare che il gioco è una professione rispettabile. E’ difficile dire se ci sia riuscito o meno. Se state pensando che il gioco è una professione rispettabile, allora sì è riuscito nel suo intento.
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